Nel 2003 il C.S.I. ha dedicato gran parte della sua attività annuale allo studio dei contenuti di un possibile accordo internazionale sul lavoro frontaliero tra Italia e Croazia.
Per questa ragione, nel settembre del 2003 l'Ufficio di Presidenza del C.S.I. ha organizzato un viaggio di studio in Germania, recandosi in varie località tedesche a ridosso della frontiera tra Germania e Repubblica Ceca e tra Germania e Polonia, al fine di verificare come questi Paesi avessero affrontato il fenomeno del lavoro frontaliero. All'epoca, infatti, la Germania si trovava, rispetto a Polonia e Repubblica Ceca, in una situazione alquanto simile a quella attuale dell'Italia, rispetto alla Croazia, vale a dire con un fenomeno di frontalierato quasi esclusivamente in entrata e - per di più - proveniente da due Paesi non ancora appartenenti all'Unione europea.
Fu molto interessante constatare che, diversamente dalla soluzione imposta dalla legge italiana (che prevede, per regolamentare l'ingresso e il soggiorno di lavoratori/lavoratrici provenienti da un Paese non appartenenti all'Unione europea, la strada della stipula di un accordo internazionale con lo Stato confinante, comma 5, art. 27, D.Lvo 25 luglio 1998, n. 286, così come modificato dalla l. 30 luglio 2002, n. 189), la Germania avesse scelto di praticare la via di una legge federale interna. Tale provvedimento, infatti, individuava una fascia chilometrica di 50 chilometri in territorio tedesco, all'interno della quale i/le lavoratori/lavoratrici di Polonia e Repubblica Ceca che vi si recavano giornalmente o settimanalmente per lavorare (rientrando poi nei rispettivi Paesi ogni sera, o una volta per settimana) erano considerati/e frontalieri/e. Come tali, quindi, erano destinatari/destinatarie di specifiche norme, che ne regolamentavano l'attività lavorativa, l'ingresso e il soggiorno.
Di seguito al viaggio di studio effettauto in Germania, il C.S.I. ha organizzato un convegno a Parenzo (Croazia), svoltosi il 13 e 14 ottobre 2003, dedicato all'individuazione dei contenuti di un possibile accordo internazionale tra Italia e Croazia sul lavoro frontaliero. A tale convegno hanno partecipato il Presidente della Giunta regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, e il Presidente della Contea dell'Istria, Jakovcic