�? particolarmente importante per la Repubblica di Croazia collaborare, sia in campo politico sia in quello economico, con la Repubblica Italiana in quanto paese limitrofo e componente dell'Unione europea. I due paesi collaborano già intensamente a livello di organizzazioni regionali. Una menzione particolare va fatta alla "Quadrilaterale Croazia-Italia-Ungheria-Slovenia", all'Iniziativa Adriatico-ionica e Mitteleuropea, al Patto di stabilità nell'ambito dei negoziati di adesione all'Unione europea e alla Comunità di lavoro Alpe-Adria. Il Programma operativo della collaborazione transfrontaliera delle regioni italiane sull'Adriatico con i Paesi che si trovano sull'altra sponda del bacino, è stato avviato nell'ambito dell'iniziativa UE Interreg III.
Per quel che concerne il mercato estero, l'Italia è il partner più importante per la Croazia. Più di un quarto dell'esportazione croata viene in media piazzato in Italia, mentre quasi un quinto dell'importazione proviene dall'Italia. L'Italia è un mercato importante per gli imprenditori croati nei seguenti settori: cantieristica navale, estrazione di gas naturale, legno, produzione di mobili, prodotti chimici di base, abbigliamento e pelle. Lo scambio commerciale con l'estero è in continua crescita.
La collaborazione economica tra Italia e Croazia è significativamente migliorata negli ultimi anni, anche grazie a 25 accordi bilaterali in vari settori: dal turismo fino ai servizi sociali, dalla collaborazione scientifica e tecnologica fino a quella marittima nell'Adriatico. Parallelamente ai citati accordi bilaterali si è giunti anche all'aumento degli investimenti italiani in Croazia. Si prevede che questa tendenza crescerà con l'apertura di nuovi tratti di traffico e comunicazione: l'autostrada Trieste-Fiume dovrebbe collegarsi all'autostrada Zagabria-Spalato, unendo così il tracciato da Milano attraverso Fiume fino a Zagabria e quindi da Spalato a Dubrovnik.
Anche se non ricopre una posizione leader per quel che concerne gli investimenti complessivi diretti realizzati, l'Italia è un Paese le cui imprese hanno aperto il maggior numero di rappresentanze o imprese miste in Croazia. Secondo i dati del Ministero degli esteri e delle integrazioni europee del Governo croato nel 2004 in Croazia c'erano 4.600 soggetti giuridici in rappresentanza di imprese italiane o di imprese miste croato-italiane. Il loro numero è più che triplicato negli ultimi tre-quattro anni, visto che ancora nel 2001 in Croazia c'erano solo 1.400 investitori italiani.
Gli investimenti italiani sono significativamente cresciuti in particolare dall'anno 2002 quando l'Italia, unitamente all'Austria, rappresentava il Paese investitore più importante. Da allora l'Italia occupa il quinto posto negli investimenti sul totale di quelli realizzati dall'anno dell'indipendenza croata. Per fare un paragone, solo nel 1999 l'Italia era appena al 12° posto nella graduatoria complessiva degli investitori stranieri. Purtroppo, continuano ancora a mancare in Croazia dati pubblicati e sistematizzati sulla struttura degli investimenti italiani verso i settori economici e le contee croate.
Secondo i dati dell'Istituto italiano per il commercio estero (ICE) gli investimenti più significativi del capitale italiano si sono verificati nel settore della mediazione monetaria e più precisamente in quello bancario (51%), della produzione e della distribuzione dei carburanti a gas (11%), dell'industria del legno (8%), delle costruzioni (5%) e dell'attività commerciale (6%). Ciò significa che per gli investitori italiani i settori più interessanti si sono rivelati essere proprio quelli che rappresentano a livello generale una quota significativa nella struttura degli investimenti esteri in Croazia (figura 4).
Figura 4: Gli investimenti del capitale italiano nella Repubblica di Croazia
Fonte: www.italtrade.com
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Qui di seguito vengono menzionate alcune imprese italo-croate particolarmente significative, che sono più frequentemente citate nei dati pubblicamente disponibili, con indicata l'attività che svolgono.
Tabella 4: Alcune delle imprese miste italo-croate più rilevanti
Fonte: http://www.italtrade.com/countries/europe/croazia/supply.htm e dati della Camera d'economia croata a Zagabria
| Investitore italiano | DENOMINAZIONE Sede in Croazia | Attività |
| AGRICOLA VALDARNO | RURIS JASKA Zagabria | agricoltura |
| ALBERICI | ALCA Pola | progettazione e produzione di attrezzature elettroniche |
| API - ANONIMA PETROLI ITALIANA | APIBENZIN Zara | - |
| APPALTI BONIFICHE COSTRUZIONI �?? A.B.C | ABCD Zagabria | sminamento |
| AS SABBADIN | SABBADIN Sesvete | commercio |
| BENETTON GROUP | BENETTON CROATIA Osijek | produzione di abbigliamento |
| CALZEDONIA | TUBLA S.r.l. Čakovec | produzione di calze e biancheria intima |
| CAFF�? COLONIALE ITALIA | BONFATI S.r.l. Novaki | lavorazione del caffé e del te |
| CALLIGARIS | CALLIGARIS Ravna Gora | produzione di mobilio |
| COIMPREDIL | CIRCULUS REGIS d.o.o. Zagabria | costruzioni |
| COMPAGNIA MERCANTILE | COMPAGNIA MERCANTILE Zagabria | calzature e accessori |
| CONCERIA MASTROTTO | PELLIS S.r.l. Sesvetski Kraljevac | lavorazione della pelle |
| COOP CONSUMATORI NORDEST | HIPERMERKATI COOP S.r.l. Zagabria | ipermercato |
| COOPSERVICE | COOPSERVICE S.r.l. Zagabria | manutenzione degli edifici e pulizia degli uffici |
| COSEPI Srl | COSEPI-INO-HOLZ S.r.l. Otočac | lavorazione del legno |
| DUCATI ENERGIA SPA | DUCATI KOMPONENTI S.r.l. Zagabria | produzione di generatori e attrezzatura elettrica |
| ENI divisione AGIP | AGIP CROATIA BV Zagabria | sfruttamento e produzione di gas |
| Investitore italiano | DENOMINAZIONE Sede in Croazia | Attività |
| ENI divisione AGIP | INA AGIP Zagabria | sfruttamento e produzione di gas |
| F.G.P. S.r.l. | DOLOMITI S.r.l. Lovreć | produzione di articoli in plastica (PVC) |
| FADALTI MARCO ORFEO | FADALTI Zagabria | commercio di materiale edile, accessori per il bagno, piastrelle di ceramica |
| FERRERO TRADING Lussemburgo per FERRERO | FERRERO TRADING LUX Zagabria | marketing |
| FRIGO SYSTEM | FRIGO SYSTEM ZAGREB Zagabria | impianti di raffreddamento |
| GATTO ASTUCCI | FA.I.SA. Cittanova | produzione di astucci per occhiali |
| GENERALI HOLDING VIENNA AG per GENERALI GROUP |
GENERALI ASSICURAZIONI SULLA VITA S.p.A. Zagabria | società assicurativa |
| GLOBUS EAST | ITAL INVEST S.r.l. Zagabria | commercio di accessori per la casa |
| IMPREGILO | IMPREGILO RAPPRESENTANZA Zagabria | - |
| INTESA BCI | PRIVREDNA BANKA Zagabria | servizi bancari |
| ISEA | ISEA S.r.l. Cittanova | progettazione ed esecuzione di lavori nell'ambito della depurazione delle acque |
| ISOCLIMA | LIPIK-GLAS S.r.l. Lipik | produzione di vetro |
| ITALCOGIM | MONTCOGIM PLINARA Sveta Nedjelja | gestione della rete di distribuzione del gas |
| LA DISTRIBUTRICE | DALMATINKA NOVA S.p.A. Sinj | produzione di filati |
| METANIFERA PREALPINA | PLIN PROJEKT S.r.l. Nova Gradiška | produzione di gas |
| Investitore italiano | DENOMINAZIONE Sede in Croazia | Attività |
| PIALEGNO | DIG PIALIGNA JOSIPDOL S.p.A. Josipdol | segheria |
| PITTARELLO HOLDING | PITTARELLO EAST S.r.l. Pola | calzature |
| SALZAM (MERCATONE EMMEZETA) | FLIBA Gornji Stupnik | ipermercato |
| SIAD | MONTKEMIJA Bakar | produzione di gas tecnici e manutenzione dell'attrezzatura antincendio |
| SICAD | SIPRO S.r.l. Umago | produzione di nastri adesivi |
| SOL | KISIKANA SISAK Sisak | produzione di gas tecnici |
| SOL | SOL-INA S.r.l. Sisak | produzione di gas tecnici |
| SOL S.p.A. | U.T.P. S.r.l. Pola | produzione di gas tecnici |
| STUDIOCRETA S.r.l. | KONKRETA Zagabria | marketing |
| TERRA S.r.l. | TERRACRO S.r.l. Varaždin | ricerche geotecniche e progettazione |
| TOMASO PRIOGLIO | OTPREMA ZAGREB S.r.l. Zagabria | spedizioni |
| UNICREDITO ITALIANO S.p.A. | ZAGREBAČKA BANKA S.p.A. Zagabria | banca |
| VIPP LAVORI | T.B.S. S.r.l. Jastrebarsko | costruzioni |
I rappresentanti del Ministero italiano per le attività produttive hanno soggiornato più volte in Croazia per favorire accordi concreti riguardo all'incentivazione degli investimenti italiani, evidenziando al contempo che le piccole e medie imprese sono le più interessate alla collaborazione. Uno dei progetti comuni di questo Ministero e della Camera dell'artigianato della Repubblica di Croazia è il progetto CLAS (Centri Locali di Asistenza e Servizi per le piccole e medie imprese). L'obiettivo del progetto è realizzare una rete di centri locali per l'aiuto e i servizi alle piccole e medie imprese per aumentare il numero delle imprese partner italiane in Croazia. I centri CLAS fanno affidamento sulle piccole e medie imprese in Croazia e Italia che desiderano collaborare, ovvero investire reciprocamente. Il progetto opera in modo complementare nei macrosettori dell'istruzione e dell'ausilio tecnico, che sono ritenuti i motori dello sviluppo locale.
Fra i risultati attesi dal progetto CLAS si distinguono i seguenti:
- il rafforzamento delle istituzioni locali nell'ambito della creazione dei presupposti per lo sviluppo dei sistemi locali delle piccole e medie imprese. S'intende realizzare questo obiettivo attraverso delle attività di formazione e sussidio tecnico ai titolari del potere pubblico e ai gestori degli enti pubblici;
- il supporto allo sviluppo locale tramite gli effetti ottenuti dai sistemi delle piccole e medie imprese. Ciò verrà realizzato:
- attraverso attività di formazione degli imprenditori locali allo scopo di migliorare il loro sviluppo e le loro capacità manageriali;
- attraverso attività di benchmarking indirizzate all'esportazione, sia del modello italiano "del sistema delle piccole e medie imprese" (microimprese, distretti industriali, imprese nella rete), sia del modello di associazione imprenditoriale, cioè attraverso le associazioni di piccole e medie imprese che possono rappresentare istituzionalmente le stesse, ma anche offrendo vari servizi mirati e specifici.
Nell'ambito dei seminari sui distretti industriali tenutisi nel 2004 al Ministero per l'economia, il lavoro e l'imprenditoria del Governo croato, i rappresentanti del Ministero italiano per le attività produttive, hanno sottolineato che l'Italia approva fortemente e incoraggia l'istituzione di distretti industriali in Croazia e gli investimenti comuni nei settori dell'industria tessile e delle calzature, della lavorazione del legno, della produzione di mobili e della trasformazione del metallo. Ancora nel 2003 il Governo italiano ha avuto la prontezza di aiutare con 200 milioni di euro le proprie imprese che si fossero dimostrate interessate ad investire nei distretti industriali croati. Unitamente ai rappresentanti della delegazione italiana, ai seminari di cui sopra erano presenti anche i rappresentanti di quattro contee croate in cui si potrebbe realizzare il progetto dei distretti industriali, vale a dire le contee Bjelovarsko-bilogorska, Varaždinska, Licko-senjska e Primorsko-goranska (Litoraneo-montana). Il modello dei distretti industriali, su immagine di quello italiano, prevede il collegamento degli insiemi (cluster) produttivi, affinché questi entrino assieme e unitamente sul mercato.
Nel trasmettere le esperienze italiane riferite allo sviluppo dei distretti industriali, primeggia la Regione Marche. Verso la metà del 2002, presso l'Istituto per i rapporti internazionali di Zagabria, è stato costituito il Centro per l'informazione e la collaborazione con la Regione Marche, mentre ad Ancona c'è lo sportello di riferimento per la promozione delle imprese che fanno parte del sistema di collaborazione. Il programma di collaborazione comprende la creazione di una banca dati sulla fondazione di imprese italiane e croate, consulenze legali, fiscali e legate al marketing per le imprese italiane, ricerche sui singoli settori economici.
�? stata pure fondata l'Associazione italo-croata per la collaborazione economica e commerciale con sede presso la Camera di commercio di Ancona. Sono membri dell'Associazione gli enti italiani (Camera di Commercio di Ancona, Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Camera di Commercio di Pesaro, Camera di Commercio di Macerata, Comune di Ancona, Ente Regionale Fieristico), la Camera conteale di Fiume, 10 associazioni italiane di imprenditori e un ingente numero di imprese private italiane e croate.
Le varie forme di collaborazione esistono o vengono stimolate da parte delle associazioni di produttori. I rappresentanti dell'associazione dell'industria della lavorazione del legno della Croazia che opera presso la Camera di economia croata e l'associazione principale dell'industria italiana del mobile, "Federlegno", si sono incontrati in occasione della fiera del mobile a Milano. I rappresentanti italiani hanno dimostrato interesse nell'instaurare dei rapporti con i produttori, a investire nelle imprese croate e nella produzione locale organizzata, nel creare una rete di produttori ed instaurare varie forme di insiemi (cluster) industriali in Croazia. Sono state presentate le iniziative sui corsi di formazione comune per una formazione più tempestiva degli impiegati e un apprendimento più versatile degli standard tecnici e quelli relativi al marketing, indispensabili per l'attività sul mercato mondiale. Sono stati anticipati anche degli incontri finalizzati a progetti concreti e a una produzione comune.
La delegazione delle federazioni italiane "Federgasacqua" e "Federelettrica" che uniscono le imprese italiane per il rifornimento di acqua, gas ed energia elettrica nelle città, nel maggio del 2005 hanno visitato il Comitato parlamentare per l'economia al fine di considerare l'eventualità di effettuare degli investimenti comuni italo-croati nelle infrastrutture relative ai servizi ai comuni.
Fra singole contee croate e province italiane esiste una collaborazione ufficiale e varie forme di rapporti bilaterali che sono condizionati, oltre che da motivi politici e culturali, anche da interessi economici reciproci, in particolare nel settore della piccola e media imprenditoria. La Contea Litoraneo-montana collabora con la Regione Friuli Venezia Giulia e con la Regione Veneto. Una delegazione della Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia ha visitato all'inizio del 2005 la Contea Koprivnicko- križevacka e in quell'occasione sono stati fissati i presupposti per una futura collaborazione, in cui è stato messo l'accento sulla collaborazione economica nell'ambito della quale verrà stimolata la costituzione di imprese miste. Il Friuli Venezia Giulia, a nome del Governo italiano, promuove una ventina di progetti di ristrutturazione e sviluppo economico a Vukovar, in Istria, sulla costa, nel Gorski kotar e nella Contea Dubrovacko-Neretvanska.
I rappresentanti del Ministero italiano per le attività produttive in più occasioni, durante la visita in Croazia, hanno sottolineato che per gli investitori italiani è molto interessante la Contea istriana, specialmente in riferimento al turismo, all'attività alberghiera (investimenti nell'ampliamento e nella modernizzazione delle strutture ricettive turistiche), alla produzione del vino istriano autoctono di qualità, nonchè all'industria legnaria, tessile e metallurgica. Gli economisti della Regione Emilia Romagna si sono dimostrati particolarmente interessati alla collaborazione con la Contea Bjelovarsko-bilogorska. Essi vedono la possibilità di effettuare investimenti in particolare nel settore metallurgico, per l'esistenza di scuole medie superiori che preparano quadri qualificati del mestiere (rilevando che in Italia esiste una carenza di lavoratori istruiti per mansioni relative a questo settore), la possibilità di procurare le materie prime e l'esistenza di una fonderia che permette la produzione di giunti. Gli economisti della Contea Dubrovacko-neretvanska collaborano con la Regione Marche nel campo dell'imprenditoria e del turismo.